Il metodo proposto si articola in varie fasi interrelate:

Mappatura del metabolismo locale (sia degli ambiti antropizzati che naturali)

con particolare attenzione all’articolazione nello spazio e nel tempo delle attività. 

Sulla base dei dati rilevati e in particolare dei flussi di materia ed energia  evidenziati dall’analisi del metabolismo si dà la possibilità di selezionare buone pratiche utili alla valorizzazione di tali flussi di energia e materia.

Tramite le  buone pratiche è possibile muoversi in due direzioni parallele e sinergiche:

 Attivare nuove connessioni tra operatori locali, con la finalità di valorizzare i prodotti esistenti riducendo fenomeni estrattivi verso pratiche più circolari e sostenibili.

Attivare nuovi gruppi che possano occuparsi di valorizzare gli scarti locali verso nuove produzioni, in un’ ottica rigenerativa orientata alla valorizzazione e potenziamento dei “punti di vita” locale. 

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